Recensioni
Marcella D'Abbiero (a cura di), Desiderio e filosofia, Milano, Edizioni Angelo Guerini e Associati, 2003.
A cura di Antonio Carnicella
Passioni, emozioni, desideri e linguaggio del corpo hanno sempre rappresentato un terreno minato per il pensiero filosofico che, nella sua ricerca di fondamenti apodittici, di spiegazioni razionali, non può restare imprigionato nella palude della soggettività.
Tuttavia, soprattutto nel secolo appena trascorso, alcuni filosofi hanno sottratto emozioni e desideri dall'ambito dell'irrazionale per riportarli nell'alveo della trattazione filosofica come momento pre-razionale, come una diversa forma di razionalità. Infatti, un pensiero filosofico interessato all'orizzonte umano non può prescindere da tali manifestazioni, che riguardano sì il singolo, ma che hanno il loro riflesso nella comunità in cui la vita si estrinseca.
Proprio ad una tradizione che raccoglie Hegel, Caillois, Bataille, Kojève, Sartre, Freud, Derrida, Heidegger, si rivolge il volume "Desiderio e Filosofia", nel quale Marcella D'Abbiero riunisce i contributi di un gruppo di autori che orbitano nell'Università la Sapienza di Roma. Uno dei nomi più ricorrenti nel testo è quello di Jean Paul Sartre, cui la stessa D'Abbiero e Francesco Saverio Trincia dedicano due interessanti interventi.
